Cause dell’obesità, indice di massa corporea e condizioni associate: gli argomenti dell’opuscolo dedicato alla salute metabolica.

In questo opuscolo
Documento del 2008: contenuti e riferimenti terapeutici dell’epoca, non aggiornati.
Negli ultimi decenni l’obesità ha presentato una crescente diffusione tanto da diventare epidemica. Si stima che nel mondo vi siano più di un miliardo e mezzo di persone in soprappeso e circa 400 milioni di obesi.
Le dimensioni del problema
Obesità: circa 400 milioni.
Soprappeso: circa 1,6 miliardi.
WHO 2005.
Il fenomeno è esploso per l’abbondante disponibilità di risorse alimentari associate a stili di vita e attività lavorative sedentarie.
Più del 95% dei casi di obesità è dovuta all’interazione tra assetto genico ed ambiente “sfavorevole”. Solo nel 5% dei casi l’obesità è secondaria a malattie (endocrine-neurologiche-mentali-genetiche).
Le cause dell’obesità
- <5%: secondaria. Malattie neurologiche, malattie endocrine, malattie genetiche.
- >95%: essenziale. Ambiente, assetto genico.
L’eccesso ponderale si può associare a diverse patologie che sono causa di aumento della mortalità.
Patologie associate all’obesità
- Depressione
- Infarto del miocardio
- Litiasi biliare
- Statosi epatica
- Cancro colon, utero, mammella
- Varici venose
- Gotta
- Ictus
- Dislipidemia
- Apnee notturne
- Ipertensione
- Diabete tipo 2
- Osteoartrosi
Criteri internaziolali per definire l’obesità
L’obesità viene classificata in base all’indice di massa corporea che si calcola dividendo il peso in Kg per il quadrato dell’altezza in metri. IMC=Kg/m2=Peso/altezza2.
Il soggetto è:
- Normopeso se il suo IMC è inferiore a 25;
- Soprappeso se il suo IMC è compreso tra 25 e 30;
- Obeso quando l’IMC è superiore a 30.
Con IMC superiore a 25 aumenta il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche.
Non va tuttavia dimenticato che l’IMC non tiene conto, per esempio, della massa muscolare, rischiando di classificare come soprappeso un atleta con muscolatura ipertrofica.
La malattie cardiovascolari si associano ad “Obesità viscerale”, caratterizzata cioè da accumulo di grasso in sede antraddominale.
Da qui l’utilità di reperire, inoltre un altro importante dato che è la “misura della circonferenza della vita” che normalmente è nel maschio <94 cm e nella femmina <80 cm.
Testo delle illustrazioni
Waist Circumference Matters. Healthy: 33″. Overweight: 45″. Obese: 60″.
- Psicosociali: scarsa autostima, depressione, disturbi dell’appetito.
- Neurologiche: pseudotumor cerebri.
- Polmonari: apnee notturne, intolleranza all’esercizio.
- Cardiovascolari: dislipidemia, ipertensione, coagulopatie, infiammazione cronica, disfunzione.
- Gastrointestinali: calcoli della colecisti, steatoepatite.
- Renali: glomerulosclerosi.
- Muscoloscheletriche: epifisiolisi della testa del femore, malattia di Blount, fratture dell’avambraccio, piede piatto.
- Endocrine: diabete tipo II, pubertà precoce, Pcos (femmine), ipogonadismo (maschi).
Terapia dell’obesità
La terapia dell’obesità ha come obiettivi il conseguimento di un calo ponderale minimo del 5-10%, il mantenimento a lungo termine del peso raggiunto oltre alla riduzione dei fattori di rischio.
Il metodo più efficace per perdere peso e per mantenerlo consiste in un programma che riunisce: terapia del comportamento, dieta ipocalorica e aumento dell’attività fisica.
In alcuni casi può essere presa in considerazione la terapia farmacologica per incrementare l’efficacia della dieta e dell’esercizio fisico.
Sono necessari frequenti controlli medici per verificarne l’efficacia e la sicurezza.
Al momento gli unici farmaci approvati per l’impiego a lungo termine sono la Sibutramina il Rimonabant e l’Orlistat:
- Sibutramina induce un aumento del senso di sazietà, e favorisce un significativa perdita di peso aiutando a mantenere il risultato ottenuto. L’uso di sibutramina si può associare ad un incremento dei valori sisto-diastolici e della frequenza cardiaca che devono pertanto essere monitorati nel tempo. Altri effetti indesiderati, rari, sono rappresentati dalla nausea, dall’insonnia, dalla secchezza delle fauci e dalla stipsi.
- Orlistat inibisce l’assorbimento intestinale di una percentuale dei grassi ingeriti. L’effetto collaterale più importante di Orlistat è la steatorrea; può inoltre ridurre l’assorbimento di amiodarone, di ciclosporina e potenziare gli effetti del warfarin.
La Chirurgia bariatrica è un’opzione possibile in un limitato numero di pazienti che presenta un grado elevato di obesità: IMC > 40. Prima e dopo l’intervento è necessario attuare un programma integrato di guida nutrizionale, attività fisica e terapia comportamentale.
U.O. Complessa di Endocrinologia Az. Osp. “Pugliese-Ciaccio” Catanzaro. Primario Dott. Pullano Vittorio. Via Tommaso campanella 115 mater domini.
Tel.: 3356772055.
Dati della pubblicazione originale
Endocrinologia News (per pazienti e familiari). Volume 3. Anno 2008.
L’obesità
A cura di V. Pullano. Direttore U.O. complessa di Endocrinologia. Az. Osp. “Pugliese-Ciaccio” Catanzaro.
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